Con questo post voglio introdurre il fanatismo orientale, cioè quel tipo di fanatismo che deriva nel seguire le sette e le religioni orientali che hanno una netta, e anche troppa, prevalenza di tipo platonico, cioè dell'anima sul corpo.
Con questo non voglio criticare chi ha deciso di fare una dieta o un digiuno momentaneo, ma chi proprio per i dogmi della religione stessa si impone torture fisiche e mette il corpo stesso in continuo travaglio. Io, personalmente non riesco a concepire una cosa del genere, forse perché appartengo al tipo di mentalità che considera le necessità del corpo e la sua salute alla pari delle necessità psichiche. Per spiegarmi: da Socrate in poi, ma ancora meglio da Platone in poi, la filosofia occidentale si richiama nettamente a quella orientale, dividendo il mondo in due parti, la aprte della carne o della materia, il male, e la parte dello spirito, il bene. Gli influssi di questa posizione lo vediamo bene nelle religioni di tipo orientale ma anche in quelle religioni che forse ci siamo scordati nate dall'oriente come il cristianesimo, che da questo punto di vista eredita in pieno il duealismo paltonico-orientale.
Io, all'opposto, nn considero il mondo diviso tra gli opposti carne e spirito, ma considero questi una combinazione armonica, un equilibrio naturale. Per cui trattare la carne come se fosse la parte che cede al male, alle passioni, e quindi punirla, mi sembra solo un desiderio masochista e insensato. Dal mio punto di vista desideri carnali come quello della fame o quello sessuale, terribilmente demonizzato, sono perfettamente naturali e per questo non da reprimere ma da soddisfare, ovviamente con senso della misura e dell'equilibrio. Non voglio stare a incitare a mangiare senza fine e ad avere rapporti sessuali ininterrottamente.
Insomma: mente e carne sono un tutt'uno, perché seguire la dottrina platonico-orientale del torturare il corpo perché considerato la 'tentazione'?